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Project Tango: ecco le specifiche tecniche fotocamera

Forse non tutti conoscono Project Tango un nuovo progetto di Google, ovvero un telefono in grado di creare tridimensionalmente lo spazio circostante attraverso 4 fotocamere.

Project Tango

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Di Project Tango non si sa ancora molto forse perché è un progetto enorme dedicato però agli sviluppatori e quindi senza un vero appeal commerciale, forse perchè non siamo ancora in grado di apprendere appieno le potenzialità. Questa  tecnologia  può essere impiegata ad esempio per sviluppare applicazioni complesse basate sulla realtà aumentata, compresi i giochi, oppure per arricchire il database di Google Maps con le mappe dell’interno degli edifici o ancora potrebbe tornare utile agli ipovedenti, per orientarsi meglio negli spazi interni grazie alle indicazioni su distanze, oggetti presenti nelle stanze ecc. In ogni caso le prospettive di crescita sono molte cosi come i possibili impieghi, in tanto Google ci ha messo a conoscenza di nuovi dettagli riguardanti Project Tango. La notizia principale riguarda la fotocamera, pardon, le fotocamere che saranno ben 4. Un numero esagerato per uno smartphone normale ma non per Project Tango che ha la necessità di sfruttarle tutte.  Il  telefono Project Tango sarà equipaggiato con una fotocamera da 4 megapixel a colori posizionata sul retro della scocca, insieme ad un obiettivo Field of View da 180 gradi fisheye, un sensore da 320×180 pixel a 5 Hz in grado di rilevare la profondità degli spazi chiusi e un’altra fotocamera frontale FOV da 120 gradi. Quest’ultima è in grado di catturare le immagini con un campo visivo del tutto simile a quello dell’occhio umano. I sensori potrebbero  fornire a Project Tango un elaborazione delle immagini  post-cattura e delle funzionalità future, quali la messa a fuoco dell’immagine  come si trovano sulla fotocamera Lytro e il nuovo Samsung Galaxy S5 con la  fotocamera ISOCELL .

Come è abbastanza logico pensare Project Tango necessita di tutti queste componenti fotografiche per ricreare in modo dettagliato lo spazio intorno a se, inoltre non si esclude una futura collaborazione con il team di  Advanced Technology and Projects  (ex-consociata di Motorola passata ora sotto il controllo di Google), per la creazione di un nuovo dispositivo Nexus o addirittura sotto marchio Chrome, più adatto a mio parere visto le funzionalità dedicate allo sviluppo piuttosto che all’intrattenimento commerciale.

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